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Pietralunga
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mwhqPietralunga è un mwhgcomune italiano di mwhw2 004 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjaprovincia di Perugia in mwjqUmbria. È situato nella parte nord-orientale dell'Alta mwjgValtiberina, a 566 metri di mwjwaltitudine sul mwkalivello del mare. L'insediamento urbano occupa la parte terminale di un crinale collinare digradante verso la valle del torrente Carpinella, a ridosso dell'mwkqAppennino umbro-marchigiano. Il centro murato giace sul versante meridionale del colle coprendo un dislivello di 40-50 metri tra il lato nord e quello sud delle mura urbane.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Frazioni
• Ferrovie
• Sport
• Calcio
• Volley
• Note
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Geografia fisica
• mwlgClassificazione climatica: zona E, 2364 GR/G
• mwmaClassificazione sismica: zona 2 (sismicità media)
Morfologia
Il territorio comunale di Pietralunga si estende sui contrafforti dell'mwmwAppennino, a cavallo fra il versante tirrenico e quello adriatico. Le cime più elevate sono:
• nella mwngparte settentrionale: sullo sfondo della quale svettano il mwnwMonte Nerone (m 1525) e il mwoaMonte Catria (m 1702), la Serra dei Castagni (m 915), il monte Castellaccio (m 835), la Serra di Caimarchi (m 852), il monte Trecciole (m 861), il monte Sorbo (m 746), la cima del Dunicato (m 795), il colle Bergonzano (m 736) e il monte Splendore (m 773);
• nella mwogparte centrale troviamo il monte Rosso (m 743), il monte delle Macinare (m 794), la Cima dei Petricci (m 805) e i monti del Vento (m 815);
• l'mwpaorografia della mwpqparte meridionale è costituita da basse montagne con la cima massima del monte delle Croci (m 735).
Idrografia
Il territorio comunale è attraversato da una fitta rete di torrenti. Tra questi due sono i principali: il Carpina e il Carpinella. il Carpina ha un'abbondante portata d'acqua. Nasce presso la cima di S. Antonio a 780mwqa m di altezza e segna per lungo tratto il confine comunale tra Pietralunga e Montone. In località Tre Ponti riceve, come affluente di sinistra, il torrente Carpinella col quale forma un unico corso d'acqua prima di divenire affluente del fiume Tevere.
Clima e flora
Il mwqwclima di Pietralunga ha carattere spiccatamente continentale e le precipitazioni sono distribuite secondo il tipo sub-litoraneo appenninico con due massimi: uno primaverile ed uno autunnale. La mwraflora è costituita dalla vegetazione spontanea dei boschi. Numerosi sono gli mwrqolmi, i mwrgpioppi, le mwrwquerce, i mwsacerri ed i mwsqcarpini che si possono trovare in estesi appezzamenti costeggiati da fossi, torrenti, scarpate e strade di campagna. La maggior parte della flora tuttavia è costituita dalla Foresta demaniale di Pietralunga (mwsgpino, mwswabete, mwtacipresso, mwtqcedro e mwtglatifoglie), che forma nell'ambito del territorio un complesso di circa 3.900 ettari.
Storia
Umbri e Romani
Pietralunga ha mwvgorigini preistoriche ed il mwvwflauto su tibia umana conservato presso il mwwaMuseo archeologico di Perugia, i vari mwwqcastellieri sparsi nel territorio ed i ritrovamenti di materiale litico ne sono la tangibile testimonianza. La fondazione del centro urbano col nome di mwwgTufi(ernu), tuttavia la si fa risalire al mwwwpopolo Umbro. Durante il mwxaperiodo romano - il più florido - è conosciuta col nome di mwxqForum Julii Concupiensium. L'mwxgmwxwoppidum dei mwyaforoiulienses cognomine concupienses, elevato a mwyqMunicipium nell'età mwygaugustea, è citato anche da mwywPlinio il Vecchio nella "mwzaNaturalis historia (III, 14, 112-113)". Di questo periodo restano significative testimonianze, come ville, acquedotti, mwzqfistulae aquariae, monete e importanti strade (mwzgmwzwdiverticula) con tratti interamente mwaabasolati. Dell'affermazione del mwaqCristianesimo nel territorio pietralunghese ci è pervenuta notizia attraverso il martirologio di mwagsan Crescenziano, un legionario romano al quale la leggenda sacra attribuisce l'uccisione di un drago alle porte di Tiferno (mwawCittà di Castello). Crescenziano, messaggero della nuova dottrina, venne decapitato e sepolto a Pieve de' Saddi dove, a ricordo, sopra le vestigia di un preesistente tempio pagano, venne edificata una chiesa, la più antica della diocesi tifernate, per accogliere le spoglie del martire.
Medioevo e Rinascimento
Distrutta durante le mwcginvasioni barbariche, Pietralunga venne riedificata tra il mwcwVI secolo e l'mwdaVIII secolo d.C. sull'odierno colle assumendo il nome di mwdqPlebs Tuphiae. A questo periodo risalgono la costruzione della Pieve di Santa Maria e l'edificazione della Rocca mwdglongobarda pentagonale. Con l'andare del tempo il territorio pietralunghese divenne una terra popolata e florida ed il nome della città venne mutato in mwdwPratalonga (mweaLeonardo in volgare la chiamava PRATOMAGNO) dai pingui ed estesi pascoli che la circondavano.
mwegLibero comune dall'mwewXI secolo al mwfaXIV secolo, Pratalonga venne dotata degli strumenti del Catasto e degli Statuti. A questo periodo (11 settembre mwfq1334) risale il mwfgmiracolo della mannaja, strumento di morte conservato presso la mwfwCattedrale di Lucca. Allo scadere del mwgaXIV secolo, per garantirsi incolumità e sicurezza, Pratalonga si sottomise a Città di Castello, divenendone parte integrante del territorio. La città maggiore vi inviava, semestralmente, un Capitano giusdicente con pieni poteri nell'amministrazione della cosa pubblica e della giustizia. Questo mwgqstatus politico-amministrativo perdurò sino al mwgg1817, anno in cui Pratalonga, ormai italianizzata in mwgwPietralunga, venne elevata al grado di Comune. Nel 1886, fu completata la mwhaFerrovia Appennino Centrale che univa mwhqArezzo a mwhgFossato di Vico. Nello stesso anno fu aperta anche la mwhwstazione di Pietralunga che fu chiusa nel 1945 a causa dei danni dei bombardamenti della mwiaseconda guerra mondiale riportati sulla linea ferroviaria e alla successiva dismissione e smantellamento di quest'ultima.
Età moderna
Durante la mwiwprima guerra mondiale (mwja1915-mwjq1918) perirono oltre cento cittadini pietralunghesi. A ricordo la popolazione ed il Comune eressero un monumento al centro dei giardini nella piazza principale. Pietralunga è tra le mwjgCittà decorate al valor militare per la guerra di liberazione, perché è stata insignita della mwjwMedaglia di Bronzo al Valor Militare per i sacrifici della sua popolazione e per la sua attività nella lotta partigiana durante la mwkaseconda guerra mondiale ed è sede del Monumento regionale al partigiano umbro.
La Zona Libera di Pietralunga
L'mwma8 settembre 1943, presso il vocabolo San Salvatore, e il 13 settembre mwmq1943, in località San Faustino del Comune di Pietralunga, si costituivano i nuclei di resistenza ai nazi-fascisti.
Dai primi nuclei nasceva una Brigata organizzata, in seguito denominata mwmwBrigata Proletaria d'urto San Faustino. Dopo un inverno di mwnaresistenza e vari scontri militari, finalmente il 30 aprile mwnq1944, la Brigata occupava la caserma dei mwngRepubblichini di Pietralunga e dichiarava Pietralunga mwnwZona libera insediando di nuovo il sindaco Luigi Pauselli, cacciato dai mwoqfascisti nell'aprile del mwog1921, festeggiando nella massima libertà, dopo 23 anni, la mwowfesta del 1º maggio.
Dopo questa data, il 7 maggio mwpq1944, Pietralunga subiva un disastroso rastrellamento, che culminava con la mwpgfucilazione di sette ragazzi nella piazza centrale del paese e con quella, il 9 maggio mwpw1944 a mwqaCittà di Castello, senza processo, del martire della resistenza mwqqVenanzio Gabriotti. Il territorio diveniva teatro di sanguinosi scontri, tra alleati e partigiani da una parte, e nazi-fascisti dall'altra, con devastazioni e perdite umane anche tra i civili, sino alla definitiva liberazione avvenuta il mwqg29 luglio mwqw1944.
Brigata San Faustino: animatori, comando e forza
• mwrwAnimatori
Ten. Col. Luca Mario Guerrizio; Ten. Mario Bonfigli (Mefisto); Bonuccio Bonucci; Don Marino Ceccarelli (il prete bandito); Ten. Livio Dalla Ragione; Ten. Vittorio Biagiotti; Avv. Gaetano Salciarini.
• mwtqComando
Comandante: Capitano Stelio Pierangeli (Geo Gaves); Vice Comandante: Ten. Mario Bonfigli (Mefisto).
• mwuwForza
4 Battaglioni (mwvgIV Gabriotti: Bonfigli Mario; mwvwPiave: Olivari Lamberto; mwwaVittorio Veneto: Olivari Mario; mwwqBologni: Riccieri Virgilio); 13 Ufficiali; 270 armati, 35 patrioti, 200 organizzati e una centuria di lavoratori, con un armamento di 8 fucili mitragliatori mwwgSten, 2 mwwwmitra Thompson, 74 armi automatiche mwxaMP 40, 150 mwxqmoschetti e abbondanti munizioni e bombe.cite-ref-4[4]
• mwzaCaduti
2 Ufficiali e 37 patrioti, feriti 27 patrioticite-ref-5[5].
Durante il periodo dell'occupazione il Ten. Col. Guerrizio ha svolto un intenso lavoro di coordinamento e collegamento con il Comitato Antifascista di Firenze, curando il lancio di armi e di vari materiali.cite-ref-6[6]
Riconoscimento
Il Comune di Pietralunga, unico Comune dell'Umbria decorato al mw2gValor Militare, per unanime volontà di partigiani e istituzioni, è stato identificato come il simbolo regionale della Resistenza.
Per tale motivo, la Regione dell'Umbria e le altre istituzioni hanno sostenuto la realizzazione di un Monumento. Il progettista ha concepito un'opera che
«non avesse carattere sorprendente né volesse porsi come frattura del paesaggio e della sua storia, ma che rappresentasse semplicemente un taglio nel terreno e che allo stesso tempo mantenesse salda la continuità con esso. Questo monumento è oggi un luogo dove fermarsi, dove sedersi o semplicemente attraverso cui passare come fosse ancora un pezzo della città.
»
Simboli
Stemma
Lo stemma deriva da un disegno originale del mw8q1623:
«raffigura un obelisco con ai lati l'iscrizione
Solida Solidis
su uno sfondo blu e rosso coronato con corona baronale d'oro»
Gonfalone
Il Gonfalone, sorretto da un'asta lanciforme e braccio incrociato:
«è un drappo di colore azzurro raffigurante un obelisco con ai lati l'iscrizione
Solida Solidis
coronato d'argento e con l'iscrizione centrata in oro
Comune di Pietralunga
»
Sulla sommità del drappo è appesa la mw9wMedaglia di bronzo al valor militare.
Viene custodito nel Palazzo comunale, nell'ufficio del Sindaco, ed esibito nelle ricorrenze ufficiali più importanti per rappresentare la città.
Onorificenze
Il Comune di Pietralunga è tra le mw-wcittà decorate al valor militare per la guerra di liberazione, insignito il 3 ottobre 1952 della medaglia di bronzo al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per l'attività nella lotta partigiana durante la mw-aseconda guerra mondiale:
Medaglia di bronzo al valor militare
«Durante l'occupazione tedesca, susseguente all'armistizio, la popolazione di Pietralunga, con patriottica ed animosa decisione, sosteneva la resistenza dei suoi figli migliori che avevano preso le armi nella lotta partigiana. Venuto a trovarsi sulla linea del fronte preso e ripreso nel fluttuare della lotta, da alleati e tedeschi, il Comune di Pietralunga, subiva devastazioni e rappresaglie senza mai deflettere dal patriottico atteggiamento. Pietralunga, settembre 1943 - 28 luglio 1944»
—
3 ottobre 1952
Monumenti e luoghi d'interesse
Chiese principali
al cui interno sono conservati l'affresco del martirio di san Sebastiano di mwarqRaffaellino del Colle e la copia del mwaruPolittico di Ottaviano Nelli (mwaryGubbio mwarc1370 - † mwarg1444) il cui originale, tempera su tavola datato 5 maggio mwark1403, è conservato dal mwaro1955 presso la mwarsGalleria nazionale dell'Umbria. L'odierna facciata della chiesa è il frutto di una sostanziale modificazione (rotazione di 180°), eseguita alla fine del mwarwXIX secolo, che ha comportato l'abbattimento dell'mwar0abside per fare posto alla nuova entrata e la chiusura di quella originaria. Su quella che prima era la facciata principale e oggi è il retro della chiesa si possono ammirare il rosone superiore e un portale mwar4romanico finemente lavorato. Sul fianco destro, all'altezza di tre metri, un'iscrizione in mwar8caratteri gotici attesta la vetustà dell'edificio;
• la mwasiChiesa del Gonfalone (mwasmXIV secolo)
Sul retro della Pieve di Santa Maria si trova la Chiesa del Gonfalone, oggi non più officiata, dove, nei secoli passati, venivano celebrati i Consigli e conservato lo stemma della Comunità;
• il mwasgsantuario della Madonna dei Rimedi
nei primi anni del mwassXVI secolo, per un fatto miracoloso - la Madonna era apparsa ad alcune fanciulle e ad alcune monache del monastero benedettino locale di Santa Maria del Ponte - era divenuto un centro di intensa devozione mariana tanto che, nel mwaswXVII secolo, venne ampliato e in parte riedificato sopra la preesistente mwas0Pieve mwas4romanica di fuori, dove, secondo la tradizione, nel 1224cite-ref-11[11], aveva pernottato mwatmsan Francesco di ritorno dalla mwatqVerna, dopo avere ricevuto le mwatuStigmate, e dove si era formato allo stesso tempo un romitorio di mwatyfrati minori francescani.cite-ref-12[12] La Chiesa si trova a sud, lungo la provinciale per Umbertide, a poco più di un chilometro di distanza da Pietralunga. La seconda domenica di settembre di ogni anno vi si celebra la festa della Madonna dei Rimedi.
• la mwat0Pieve de' Saddi (vedi anche alla voce frazioni)
chiesa paleocristiana edificata sopra un preesistente tempio romano per conservare le spoglie di mwauasan Crescenziano martire.
Altri monumenti
• La mwauqRocca longobarda pentagonale
al centro della piazza principale si possono ammirare i resti della porta di accesso alla struttura difensiva, costruita in epoca longobarda intorno all'mwaucVIII secolo d.C., come sede gastaldale e avamposto militare e il torrione pentagonale di avvistamento e difesa comunemente chiamato mwaugRocca. All'interno del fortilizio erano collocati: il mwaukcassero, il mwauomastio, gli alloggi per le truppe, le cucine, le stalle e il mwauspozzo per il rifornimento idrico. Originariamente il piano di campagna del castello si trovava all'altezza della porta di ingresso. Il livello odierno è dovuto a scavi e rimozioni eseguiti nel volgere dei secoli;
• l'ex mwaviconvento di S. Agostino
del mwavuXIII secolo per il quale era stato dipinto il mwavyPolittico di Ottaviano Nelli nel mwavc1403. Fino alla metà del mwavgXVII secolo vi aveva sede la pubblica scuola con regolari lezioni tenute dai mwavkfrati agostiniani. La struttura conventuale e la chiesa sono stati restaurati e ristrutturati qualche anno fa;
• la medievale mwavwPorta del Cassino
una delle tre porte della cittadella, ben conservata. Questa porta si chiamava così perché, fungendo anche da posto di guardia, vi era collocata la mwav8garitta e mwawacassino, dove i soldati, a turno, sorvegliavano l'accesso alla cittadella;
• il mwawmPalazzo del Capitano del Popolo
• l'ex mwawsOspedale
è l'edificio che dal mwaw41756 fino alla fine del mwaw8XIX secolo, è stato la sede dell'mwaxaOspedale di Pietralunga. Realizzato tramite il lascito di Giovan Paolo Paolucci, nobile pietralunghese, l'ospedale venne successivamente accorpato a quello più grande di mwaxeCittà di Castello;
• la mwaxqTorre dell'Orologio del mwaxuXVII secolo
è un'elegante e sobria costruzione che sovrasta la piazza omonima dove sono collocati fin dal mwaxg1645 il macchinario e le campane dell'orologio pubblico;
• il mwaxsPalazzo del Gonfaloniere del mwaxwXIV secolo
è una costruzione a torre, con finestroni ad arco sulla facciata che ne evidenziano l'eleganza. Era la sede del mwax8Gonfaloniere del mwayaCamerlengo della Comunità;
• il mwaymPalazzo Fiorucci
fatto edificare nel mwayy1612, con licenza del Card. mwaycScipione Caffarelli-Borghese, sopra una parte delle mura castellane, da Giovan Giacomo Fiorucci detto mwaygil Magnifico. La Casata Fiorucci ha avuto origine, intorno alla metà del mwaykXV secolo, da Campo Colice, un predio in Comune di Pietralunga;cite-ref-13[13]
• il mwazaPalazzo comunale
fatto costruire tra il mwazm1498 e il mwazq1502 da Mons. Giulio mwazuVitelli, mwazyarciprete, come sede di rappresentanza dell'arcipretura pietralunghese, sopra una parte del maschio della fortezza longobarda. Questo palazzo, dal mwazcXVII secolo al mwazgXIX secolo, prima di divenire nel mwazk1888 sede del mwazomunicipio pietralunghese, è stato di proprietà e utilizzato dal mwazsSacro Ordine dei Cavalieri di Malta.
• il mwaz4Borgo antico
coi suoi stretti vicoli e le dimore medioevali e rinascimentali.
Itinerari della fede
Via di Roma - Via francigena di San Francesco
Pietralunga è una delle tappe intermedie di questo sentiero che fa parte di un ampio itinerario culturale europeo che da Vienna conduce in Italia, percorrendo l'area veneta verso sud fino a mwaaqRoma, attraversando in terra umbra e laziale luoghi legati al santo d'mwaauAssisi. Dopo l'mwaayUmbria, questo percorso s'innesta sul mwaacCammino di Francesco della mwaagValle reatina. Il cammino s'intraprende per ragioni penitenziali o semplicemente per vivere un tempo di serenità e meditazione nella natura, sperimentando un'altra dimensione e scansione del tempo, nel lento procedere lungo un percorso di 20-25 chilometri in media al giorno. Una volta giunti a mwaakRoma, la Via Francigena si conclude proseguendo da mwaaoPonte Milvio lungo la pista ciclabile sul lato destro, con la visita alla mwaasBasilica di San Pietro in Vaticano.
Sentiero francescano della pace
Pietralunga è una tappa della mwaa4Via di Francesco, tra mwaa8Città di Castello e mwabaGubbio, anche di questo sentiero che si svolge dalla mwabeVerna ad mwabiAssisi. Questo sentiero ripropone lo storico itinerario che mwabmSan Francesco, nei suoi venti anni di peregrinare, ha percorso più volte per andare e tornare da mwabqAssisi alla Verna, luoghi da lui particolarmente amati. Si sviluppa in ambiente di media collina: dolci profili e verdi vallate, casolari e vecchie pievi, torri e antiche rocche in posizione dominante.
Siti archeologici
Diverse sono le aree del territorio pietralunghese sulle quali insistono ritrovamenti di materiale archeologico.
Una di queste, interessata dalla presenza di materiale edilizio e pareti di dolii è quella di
Col Prejano (Casanova di Cirinella) nei pressi di Pietralunga
Nel 1980 è stata oggetto di scavo da parte della Soprintendenza Archeologica per l'Umbria.
La relazione di scavo recita:
«in occasione di lavori per la costruzione di un acquedotto è stata scavata una trincea perpendicolarmente al fosso Rignate, per una lunghezza di circa mt. 10 verso nord a partire dall'alveo del fiume. L'escavazione ha messo in luce, ed in parte danneggiato, resti di strutture antiche. Lo scavo, effettuato dalla Soprintendenza per evitare ulteriori danni, viene iniziato ad est della trincea occasionale, a nord e la sponda sinistra e l'alveo del torrente, a sud. Asportato il primo strato, si mettono in luce una serie di vani contigui orientati secondo l'asse nord-sud, rappresentato da un lungo muro centrale sul quale si intestano diversi muri. Il vano a sud presenta i resti del crollo del tetto sul pavimento e si configura come un
calidario
. Si tratta di un ambiente che conserva un tratto di pavimentazione a mosaico di tessere in calcare bianco. Tra i muri e il pavimento sono inseriti i
tubuli
a sezione quadrangolare. I tubuli servivano a convogliare l'aria calda proveniente dall'
ipocausto
, di cui rimane gran parte della pavimentazione in cotto, e delle
pilae
di mattoni quadrati e rotondi che sostenevano il pavimento del calidarium. Nella parete est dell'
ipocausto
è visibile lo sbocco del
praefurnium
. Il vano immediatamente a nord del calidarium presenta tracce di un pavimento a mosaico e da resti di pavimentazione in
cocciopesto
. Una vasca, riempita di laterizi, in massima parte mattoni quadrati, rappresenta il
frigidario
delle terme scoperte. Si ha così la sequenza canonica degli ambienti termali:
frigidario
a nord e
calidario
a sud, separati da un vano intermedio di passaggio (
tepidario
).
• Interpretazione
Villa di notevoli dimensioni (almeno 500 m²)
• Datazione
Rimane imprecisato il periodo dell'impianto della villa, mentre è individuabile la sua fase finale (III-IV secolo d.C.)
• Rinvenimenti sporadici prima dello scavo
fistulae aquariae, tronco di colonna scanalata di travertino, spezzoni di pavimento in mosaico bianco e nero, chiave di bronzocite-ref-15[15]»
Altro sito archeologico interessante è la
Villa rustica di Fossalto nei pressi di Pietralunga
Durante lavori agricoli sono stati rinvenuti numerosi fittili e blocchetti di schisto, ammassati dai contadini in una macera ai bordi del campo e di una mwaccfistula acquaria di piombo.
• Descrizione
«Rinvenimento di una
fistula acquaria
di piombo della quale si è conservata una sezione recante un'iscrizione a lettere rilevate disposta su due righe: PHOSPHORUS CN(ei) / PEDI KARI SER(vus) FEC(it). L'iscrizione restituisce il nome del proprietario (
Kneus Pedius Karus
) del
fundus
a cui l'acqua era condotta. Il campo è cosparso di molti frammenti di tegole, coppi, bessali, ceramica comune, dolii, blocchetti di schisto squadrati. In superficie affiorano dei muretti costruiti con blocchetti di schisto allettati su calce.
• Datazione
I secolo d.C.»
Altri siti [ 17 ]
• Ripa
rinvenimento sporadico di anforoni romani.cite-ref-18[18]
• Ripetta
tombe romane ed anforoni lungo il fosso Soarina. Frammenti di vasi, tegole e piombi.cite-ref-19[19]
• Case Terzi (campo la Pianaccia)
nel campo prospiciente la strada affiorano muretti di pietra, vaste aree di fittili laterizi e frammenti di ceramica appartenenti ad una villa rustica romana.
• Casale Gorgacce
area di fittili con frammenti di ceramica e dolii.
• La Madonnuccia
il toponimo deriva dal rinvenimento di una statuetta femminile (offerente). Nel sito affiorano muri di pietra, blocchi di arenaria squadrati e laterizi.
• Cailuca, San Salvatore, Rampone, Viapiana, Caiburroni
località allineate lungo il mwafqdiverticulum della Flaminia: vi affiorano aree di fittili e ceramica comune.
• Col di Colonna (Campo della Battaglia)
area di fittili e ceramica comune. Ritrovamento della punta di una lancia.
• Pian del Pozzo (Campo dell'Ospedale)
area di fittili con frammenti di ceramica e dolii.
• Casalecchio
sulle pendici orientali del Monte delle Macinare mwagetombe alla cappuccina costruite con laterizi e lastroni di arenaria.
• San Felice
nei pressi del borgo rinvenimento di una tomba alla cappuccina costruita con laterizi e lastroni di arenaria e contenente tre scheletri ma priva di corredo funebre.
• Monte Castellaccio
muretti affioranti, area di fittili con frammenti di ceramica a vernice nera e di sigillata italica appartenenti ad una villa rustica romana.
• Castelvecchio, Varrea, Casa de' Franchi
aree di fittili, laterizi e conci.
• San Giusto
nei pressi dell'abitazione rinvenimento di parti di condutture fittili romane saldate da piombo per acquedotto.
• Caipatrignani, Valdefogna
tombe alla cappuccina costruite con lastre di arenaria, aree di fittili e conci di arenaria con frammenti di dolii e ceramica comune.
• Madonna dei Rimedi
ad ovest del torrente Carpinella vasta area di fittili laterizi, di ceramica comune e conci squadrati di arenaria.
• Col di Fiore (vocabolo Fonte della Scodella)
nel campo dietro la casa vasta area di fittili laterizi, di conci di arenaria, con frammenti di mwah4cocciopesto e di ceramica comune e muretti affioranti. Rinvenimento di un mwah8asse di bronzo di Vespasiano del 71 d.C.cite-ref-20[20] recante:
D/(IMP CAES VE)SPASIAN (AUG COS III) testa laureata di Vespasiano a destra
R/ AE QUITAS (AUGUSTI) S C Aequitas stante, drappeggiata, con bilancia sulla destra e lancia sulla sinistra.
• Savenano, Sant'Anna, Caignagni
muretti affioranti, ceramica comune, dolii e fittili laterizi.
Società
Evoluzione demografica
Lingue e dialetti
I mwajuCelti, chiamati poi mwajyGalli dai mwajcRomani, tra il mwajgV e il mwajkIV secolo a.C., calarono dal territorio cisalpino in mwajoEtruria e l'occuparono con la forza delle loro mwajsasce di bronzo. Verso il mwajwIII secolo a.C. estesero il loro dominio fino alle terre degli mwaj0Umbri. Anche il territorio di Pietralunga fu sottomesso a queste popolazioni, che impressero la loro fisionomia sociale ed organizzativa sui territori occupati; furono maestri nella lavorazione dei metalli e dettero un forte impulso allo sviluppo linguistico. Infatti il dialetto pietralunghese presenta come principale caratteristica quella di stringere la mwaj4a in mwaj8e, ossia il fenomeno della mwakapalatalizzazione, frequente in mwakeRomagna e da lì scesa in Umbria fino a mwakiPerugia e in mwakmToscana nel dialetto aretino-cortonese, e per questo tende ad essere inserito in quello mwakqgallo-italico, o tuttalpiù si può considerare come di transizione coi dialetti centrali.cite-ref-22[22]
Cultura
I Biribini
Nei pressi di Pietralunga vive una delle maggiori comunità di mwakwpentecostali d'Italia. Il gruppo, fondato alla fine del mwak0XIX secolo da Giuseppe detto "il Biribino", ha il suo centro in una sala di riunione e preghiera della piccola località di Sant'Anna. Tra le caratteristiche peculiari, l'obbligo di cantare tutte le mattine versi della mwak4Bibbia, l'abitudine, per le donne, di vestire abiti lunghi e scuri e di portare i capelli raccolti dietro la nuca con una spola. Contrari al vizio in ogni sua forma, i "Biribini" vivono la loro religiosità e per i funerali accorrono in massa da ogni parte d'Italia, e le donne, tutte vestite di grigio e con un fazzoletto bianco annodato alla testa.cite-ref-23[23]
Biblioteca
La biblioteca comunale "Ugo Diamanti" venne istituita nel mwalu1990 presso i locali di Sant'Agostino grazie al contributo del Comune, della mwalyRegione Umbria e soprattutto alla Signora Diamanti che, a seguito della scomparsa del marito Ugo, decise di donare gran parte dei libri a lui appartenuti alla biblioteca. La famiglia Diamanti conobbe il nostro paese e si innamorò di esso e dei suoi abitanti, tanto da decidere di fare questa generosa donazione. Attualmente la biblioteca è affidata alla gestione del Centro Orfeo Vitali, associazione locale di volontariato. L'attuale sede è stata inaugurata nel mwalc2004 nei locali dell'ex-comunità montana, già ben ristrutturati. La biblioteca possiede allo stato attuale un fondo di 5.000 volumi.
Museo ornitologico
Il Museo Ornitologico di mwaloCandeleto, gestito dal mwalsCorpo forestale dello Stato, è una raccolta della mwalwfauna del territorio. In esso si trovano più di 300 esemplari di uccelli che rappresentano il 98% del patrimonio dell'avifauna dell'Appennino Umbro, con la presenza di mwal0rapaci, acquatici, mwal4passeracei, alcune specie estranee al complesso faunistico regionale, nonché alcune specie di mwal8mammiferi presenti in una sala appositamente predisposta. Nella prima sala espositiva un plastico interattivo mostra la cartografia tridimensionale dell'Alta valle del Tevere. In un'altra sala si può osservare un mwamadiorama interattivo che rappresenta l'ambiente palustre con circa 25 esemplari che lo vivono. In un altro diorama si possono ammirare alcuni mammiferi come il mwamelupo e il mwamicapriolo. Il museo è collocato all'interno dell'Oasi Naturalistica di Candeleto, caratterizzata da estesi boschi di mwammconifere e mwamqquerce, ove si alterna la vegetazione propria dell'alta collina, a impianti di mwamuconifere eseguiti agli inizi del 1900 e a prati e campi coltivati, i quali offrono un mwamyhabitat ideale per molte specie di animali.
Geografia antropica
Frazioni
Aggiglioni, Castelfranco, Castelguelfo, Collantico, Corniole, Piscinale, Pieve de' Saddi, Salceto Lame, San Biagio, San Faustino
Castelfranco
Narrano le cronache che, ad un quarto di miglio dall'antico castello di mwamwCastelfranco (lat. mwam0Castrum Francum), esisteva una piccola mwam4cappella dove un mwam8affresco, raffigurante la Madonna, era oggetto di continua venerazione. «Era prossima a quattro strade (nel mwanaperiodo romano era un'importante mwanestazione di sosta, più semplicemente una mwanimutatio dove era possibile rifocillare o cambiare i cavalli), frequentate da passeggeri, le quali da mwanmCittà di Castello conducono a mwanqCagli e da mwanuGubbio ad altri luoghi nella mwanyprovincia di Romagna. Ivi prossima è la divisione delle acque, alcune delle quali vanno al mwancTirreno ed altre all'mwangAdriatico. Rovinò dall'antichità questa piccola cappella e ricostruita crebbe tanto la divozione de' popoli che meritò di essere favorita dalla Vergine da frequenti grazie e miracoli».cite-ref-24[24] Per ordine del mwan0vicario apostolico di Città di Castello, Mons. Fabio Tempestivo, verso la fine del mwan4XVI secolo venne costruita una nuova chiesa-santuario per custodire la sacra Immagine. L'elegante costruzione, dedicata alla Madonna delle Grazie e posta a circa 8mwan8 km di distanza da Pietralunga, merita di essere visitata per la sua fattezza e anche per l'ampia veduta delle vallate verso l'mwaoaAdriatico, da una parte, e verso il mwaoeTirreno, dall'altra. La chiesa è regolarmente officiata e per raggiungerla è sufficiente prendere la provinciale per mwaoiCagli e seguire l'apposita segnaletica. Da qui si può scegliere di raggiungere la mwaomPieve di Aggiglioni, altro importante nucleo religioso del territorio.
Castelguelfo
Anticamente questa località si chiamava Tesio, un nome con cui si indicava la mwapaparrocchia che, con la sua chiesa dedicata a San Donato, dipendeva dalla Pieve di Aggiglioni.
Per difendersi dalla minaccia degli Ubaldini della Carda che si erano alleati con Brancaleone Guelfucci, Signore di Castelfranco, i mwapiTifernati decisero di
«erigere, costruire ed edificare a Tesio un castellare e stabilirono che in avvenire quel luogo si dovesse chiamare Castelguelfo.
»
Di questo maniero rimane visibile soltanto il blocco centrale che, pur essendo stato adibito ad abitazione, conserva ancora qualche richiamo del suo glorioso passato (le grosse mura, una contorta e misteriosa scaletta in pietra che ha acceso la fantasia popolare e il vistoso alloggiamento per un mwapkcannone). Rimane invece problematica la ricostruzione, sia pure immaginaria, del torrione, del cassero, della porta di accesso e del mwapoponte levatoio, di cui peraltro parlano abbondantemente i documenti dell'epoca.
All'interno della costruzione esiste tuttora una piccola chiesetta che venne innalzata
«
intra muros castri ghelfi
nel 1401 per volere del Consiglio del popolo dei XXXII di Città di Castello.
»
Il territorio di Castelguelfo offre a tutti uno stupendo panorama e un clima salubre.
Pieve de' Saddi
Il borgo è costituito da alcune case e da una chiesa coi suoi annessi ricostruita sul luogo ove si trovava una mwaribasilica paleocristiana, risalente all'mwarmVII secolo. La chiesa è a pianta rettangolare a tre navate, con colonne squadrate. Il soffitto è a mwarqcapriate, con un'mwaruabside semicircolare ed un mwarynartece sul fronte; sulle pareti si trovano tracce di affreschi del mwarcXV secolo. Al di sotto dell'edificio è ubicata la mwargcripta, luogo che in origine ospitava le spoglie di mwarksan Crescenziano (patrono di mwaroUrbino): soldato romano del mwarsIV secolo, mwarwmartirizzato sotto mwar0Diocleziano il 1º giugno mwar4303, proprio in questa localitàcite-ref-28[28]. Il corpo del santo venne poi traslato ad Urbino nel mwasm1068, come dono del vescovo tifernate mwasqTebaldo al vescovo urbinate Meinardo. Un bassorilievo dell'mwasyVIII secolo mostra il santo intento ad uccidere un mwascdrago. La mwasgpieve originale venne costruita molti secoli prima, dato che intorno all'anno mwask600 vi morì mwasosan Florido vescovo.
Una torre del mwaswIX secolo senza mwas0merlatura, ospitante un vestibolo mwas4quattrocentesco e con una finestra in stile mwas8guelfo sulla facciata principale, chiude sul davanti la costruzione. L'edificio appartenne nel mwataXVI secolo alla famiglia Vitelli, mentre ora è un bene di proprietà della mwatecuria vescovile di mwatiCittà di Castello. Nelle vicinanze si trova la mwatmFonte del Drago, una sorgente d'mwatqacqua solforosa collegata con la leggenda del santo ed un vasto bosco di mwatuquerce secolari.
Infrastrutture e trasporti
Ferrovie
Il comune era servito dalla mwatkstazione di Pietralunga, posta lungo la ex linea ferroviaria a mwatoscartamento ridotto mwatsArezzo-Fossato di Vico, chiusa dopo la mwatwSeconda guerra mondiale.
Mobilità urbana
I trasporti interurbani di Pietralunga vengono svolti con autoservizi di linea gestiti da mwat8APM (Perugia).
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 9 luglio 1985 | 4 giugno 1990 | Giorgio Leporati | Partito Socialista Italiano | Sindaco | [ 29 ] |
| 30 giugno 1990 | 23 aprile 1995 | Furio Ferruccio Benigni | Partito Comunista Italiano Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | [ 29 ] |
| 24 aprile 1995 | 13 giugno 1999 | Ivan Polidori | Centro-sinistra | Sindaco | [ 29 ] |
| 14 giugno 1999 | 13 giugno 2004 | Luca Sborzacchi | Centro-sinistra | Sindaco | [ 29 ] |
| 14 giugno 2004 | 7 giugno 2009 | Luca Sborzacchi | Centro-sinistra | Sindaco | [ 29 ] |
| 8 giugno 2009 | 25 maggio 2014 | Mirko Ceci | Centro-sinistra | Sindaco | [ 29 ] |
| 26 maggio 2014 | 26 maggio 2019 | Mirko Ceci | Centro-sinistra | Sindaco | [ 29 ] |
| 27 maggio 2019 | 9 giugno 2024 | Mirko Ceci | Insieme per Pietralunga | Sindaco | [ 29 ] |
| 10 giugno 2024 | in carica | Francesco Rizzuti | Vivo Pietralunga | Sindaco | [ 29 ] |
Gemellaggi
Sport
Calcio
La principale squadra di calcio della città è l' mwaw8A.S.D. Polisportiva Pietralunghese che milita in mwaxeEccellenza.
Volley
Il Volley Club Pietralunga femminile, ha militato nel campionato di serie D 2015-2016 di pallavolo.
Impianti sportivi
• Nuovo Stadio Comunale Vincenzo Martinelli, con pista di atletica
• Vecchio Stadio Comunale Alberto Radicchi
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwayamwayemwayiBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaymdemo.istat.it, mwayqISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwaygmwaykmwayoClassificazione sismica (mwaysmwaywXLS), su mway0rischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwazemwazimwazmTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwazqmwazuPDF), in mwazyciterefmwazcLeggemwazg mwazk26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwazoAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwazs 151. mwazwURL consultato il 25 aprile 2012 mwaz0(archiviato dall'mwaz4url originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. ↑ Pierangeli, Stelio, Documento manoscritto in Antonella Lignani mwa0iItinerari di ricerca negli Archivi dell'Alta Valle del Tevere, Perugia 1986
cite-note-55. ↑ Pierangeli, Stelio, mwa0yRelazione sulle attività operative svolte dalla 1ª Brigata Proletaria d'Urto, conclusioni
cite-note-66. ↑ Orebaugh, Walter W. mwa0oIl console: un diplomatico americano si unisce alla Resistenza italiana (tit. or. mwa0sGuerrilla in striped pants: A U.S. diplomat joins the Italian resistance) - Città di Castello: Nuova Prhomos, 1994, p. 277
cite-note-73. dalla relazione del progetto dell'architetto fiorentino Giovanni Corradetti, 1988
cite-note-84. Frontespizio del Breve di mwa1ipapa Gregorio XV del 4 luglio 1623, a firma del Legato pontificio per l'Umbria, Card. Francesco Boncompagni, trasmesso alla Comunità di Pietralunga per l'istituzione di una fiera di merci e bestiame (conservato presso l'archivio arcipretale di Pietralunga)
cite-note-99. ↑ mwa1ymwa1cmwa1gStatuto comunale - TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI - articolo 4, su mwa1kpietralunga.it mwa1o(archiviato dall'mwa1surl originale il 10 maggio 2010).
cite-note-105. D.P.R. del 3 ottobre 1952, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 33 del 10 febbraio 1953
cite-note-1111. ↑ Ambrogi, Maria Vittoria - Belardi, Gianbaldo - Gagliardoni, Igino, mwa2iI cammini del cielo, memoria e speranza, Tip Porziuncola, S. Maria degli Angeli Assisi, 1997, p. 195
cite-note-1212. ↑ Muzi, Giovanni, mwa2yMemorie civili ed ecclesiastiche di Città di Castello, V, Città di Castello, 1842, V p. 249 e Manoscritto mwa2cMemoriale Damiani redatto da un certo Don Vincenzo Damiani, Archivio Vescovile Gubbio, cap. XII e Archivio Vescovile Città di Castello, anni 1268 e 1269 (Vescovo Nicolò)
cite-note-1313. ↑ Bistoni, Ugo, mwa2sStoria della Casata Fiorucci, II, Benucci Perugia 1989, I, p. 15
cite-note-146. Ministero per i Beni culturali e ambientali, Soprintendenza Archeologica per l'Umbria, mwa28Ville e insediamenti rustici di età romana in Umbria, Editrice Umbra Cooperativa, 1983, pp. 49, 50, 51
cite-note-1515. ↑ per il tipo cfr. Galliazzo V., mwa3mBronzi romani nel museo civico di Treviso, Roma, 1979, pp. 148-153, n. 58
cite-note-167. Ministero per i Beni culturali e ambientali, Soprintendenza Archeologica per l'Umbria, mwa3cVille e insediamenti rustici di età romana in Umbria, Editrice Umbra Cooperativa, 1983, p. 52
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cite-note-1818. ↑ Diringer, David, Foglio 115, Città di Castello, mwa4aEdizione archeologica della Carta d'Italia al 100.000, Firenze, 1930, p. 18, n. 1
cite-note-1919. ↑ Diringer, David, Foglio 115, Città di Castello, mwa4qEdizione archeologica della Carta d'Italia al 100.000, Firenze, 1930, p. 18, n. 2
cite-note-2020. ↑ Mattingly, mwa4gRIC II, tav. 23, 8, n. 600, p. 129
cite-note-2121. ↑ Dati tratti da: mwa4wmwa40mwa44mwa48mwa5aPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwa5emwa5iPDF), su mwa5mebiblio.istat.it, mwa5qISTAT. mwa5umwa5ymwa5cmwa5gPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwa5kesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-2222. ↑ Alpini, Antonio, mwa54Pietralunga dalle origini alle soglie del terzo millennio, op. cit. p. 521 e Reggiani, Angelo, mwa58Notizie storiche di Pietralunga, Paci, Città di Castello, 1959, p. 15
cite-note-2323. ↑ Neri, Michele, mwa6mLa pazza Italia in Le guide di Panorama, Oscar Mondadori, 1984, p.138 e Piovene, Guido, mwa6qViaggio in Italia, 1957, pp. 328, 329, 330
cite-note-2424. ↑ Muzi, Giovanni, mwa6gMemorie civili ed ecclesiastiche di Città di Castello, V, Città di Castello, 1842, III p.236
cite-note-259. Muzi, Giovanni, mwa6wMemorie civili ed ecclesiastiche di Città di Castello, V, Città di Castello, 1842, II p.110
cite-note-2610. Certini, Alessandro, mwa7aAnnali Istorici di Città di Castello, Archivio Storico Diocesano di Città di Castello.
cite-note-2727. ↑ Muzi, Giovanni, mwa7qMemorie civili ed ecclesiastiche di Città di Castello, V, Città di Castello, 1842, I, pp. 87, 88 - Faloci Putignani, M., mwa7uLe origini del Cristianesimo nell'Umbria in mwa7yArchivio per la Storia Ecclesiastica dell'Umbria, I, 1913, pp. 42, 43
cite-note-2828. ↑ BHL, I, p 299, n. 1983, mwa7oActa SS. Iunii, I, Paris-Roma, 1867, pp. 59, sgg
cite-note-interno-2911. mwa84http://amministratori.interno.it/
Bibliografia
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• ALPINI, Antonio, mwa9qPietralunga, il lungo cammino nei secoli della storia, S.A.T. Lama, 1979
• BISTONI, Ugo, mwa9yStoria della Casata Fiorucci, II, Benucci Perugia, 1989
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• NERI, Michele, mwa90La pazza Italia in Le guide di Panorama, Oscar Mondadori, 1984
• OREBAUGH, Walter W. mwa98Il console: un diplomatico americano si unisce alla Resistenza italiana (tit. or. mwa-aGuerrilla in striped pants: A U.S. diplomat joins the Italian resistance) - Città di Castello: Nuova Prhomos, 1994 – (traduzione dall'inglese verso l'italiano)
• PIOVENE, Guido, mwa-iViaggio in Italia, 1957
• REGGIANI, Angelo, mwa-qNotizie storiche di Pietralunga, Paci, Città di Castello, 1959
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Pietralunga
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su pietralunga.it.
• Pro Loco di Pietralunga mwa-8
• Informazioni su Pieve de' Saddi mwa-emwa-imwa-mmwa-q mwa-uArchiviato il 23 giugno 2015 in Internet Archive.
• Informazioni su Museo Ornitologico mwa-g
• Associazione Valle del Carpina mwa-o mwa-sArchiviato il 19 giugno 2009 in Internet Archive.
• Valle Museo mwa-4 mwa-8Archiviato il 31 dicembre 2008 in Internet Archive.
• Associazione Casata Fiorucci mwbai